10 settembre 2011

La guerra in Afghanistan

La guerra in Afghanistan inizia il 7 ottobre 2001 fra talebani e gruppi afghani ostili a loro. Gli USA e la Nato hanno fornito, nella fase iniziale, supporto tattico, aereo e logistico. In una seconda fase le truppe occidentali hanno aumentato la loro presenza anche a livello territoriale, giustificando l'invasione come una guerra al terrorismo di Al-Qaeda.

In realtà l'Afghanistan è un crocevia dei traffici internazionali del petrolio: nel sottosuolo dei vicini Uzbekistan, Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan si trova il 30 per cento del fabbisogno mondiale di petrolio e gas. Questi territori però hanno un difetto, la distanza dai mercati, ed è qui che l'Afghanistan assume un ruolo centrale. Inoltre è anche il 1°produttore d'oppio del mondo!

L'Italia si è schierata insieme alle potenze occidentali con l'intento di partecipare ad una "missione di pace" inviando più di 3000 truppe nel paese afghano; ad oggi (28 giugno) le morti fra i soldati occidentali sono più di 2700 e ben 51 sono italiane.

Il finanziamento italiano della guerra in Afganistan previsto nel 2010 è di 600 milioni di euro. Questa cifra copre le spese (stipendio ed equipaggiamento) di 3.300 soldati, 750 mezzi terrestri tra carri armati, blindati, camion e ruspe, 30 velivoli di cui 4 caccia-bombardieri, 8 elicotteri da attacco, 4 da sostegno al combattimento, 10 da trasporto truppe e 4 droni.

I militari sono spesso volontari, oppure vengono scelti fra le truppe presenti in Italia, e si arruolano per passione o per necessità. Per i numerosi rischi a cui vanno incontro vengono pagati abbastanza bene dallo Stato Italiano.

E' l'ora di finirla con questa storia della missione di pace e di RITIRARE IL NOSTRO CONTINGENTE DALL'AFGHANISTAN!


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