Un nuovo viaggio e una nuova inchiesta di Saverio Tommasi all'interno dell'esercito italiano....
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17 febbraio 2012
6 febbraio 2012
Il nuovo spot di Emergency - "Hai una richiesta di amicizia da Kabul. Accetti?" (Da diffondere!)
Due semplici gesti, come quelli che fai ogni giorno, possono aiutare Emergency a curare le vittime della guerra afgana nel suo ospedale chirugico a Kabul.
Personalmente, secondo me, sarebbe direttamente meglio smettere di "portare la pace" in Afghanistan; in ogni caso, finché ci sarà la guerra (e anche dopo), sarà utile aiutare queste associazioni.
Personalmente, secondo me, sarebbe direttamente meglio smettere di "portare la pace" in Afghanistan; in ogni caso, finché ci sarà la guerra (e anche dopo), sarà utile aiutare queste associazioni.
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24 gennaio 2012
Beppe Grillo: "Siamo in guerra"!
"Siamo in guerra, i nostri politici sono come il comandante Schettino: rimangono a guardare mentre la nave affonda". Queste sono le parole di Beppe Grillo durante la presentazione del suo libro a Roma. Ecco l'intervista di Francesca Fagnani a Grillo.
10 settembre 2011
La guerra in Afghanistan
La guerra in Afghanistan inizia il 7
ottobre 2001 fra talebani e gruppi afghani ostili a loro. Gli USA e
la Nato hanno fornito, nella fase iniziale, supporto tattico, aereo e
logistico. In una seconda fase le truppe occidentali hanno aumentato
la loro presenza anche a livello territoriale, giustificando
l'invasione come una guerra al terrorismo di Al-Qaeda.
In realtà l'Afghanistan è un crocevia
dei traffici internazionali del petrolio: nel sottosuolo dei
vicini Uzbekistan, Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan e
Tagikistan si trova il 30 per cento del fabbisogno mondiale di
petrolio e gas. Questi territori però hanno un difetto, la distanza
dai mercati, ed è qui che l'Afghanistan assume un ruolo centrale.
Inoltre è anche il 1°produttore d'oppio del mondo!
L'Italia si è schierata insieme alle
potenze occidentali con l'intento di partecipare ad una "missione
di pace" inviando più di 3000 truppe nel paese afghano; ad oggi (28 giugno) le morti fra i soldati occidentali sono più di 2700 e ben 51 sono italiane.
Il finanziamento italiano della guerra
in Afganistan previsto nel 2010 è di 600 milioni di euro. Questa
cifra copre le spese (stipendio ed equipaggiamento) di 3.300 soldati,
750 mezzi terrestri tra carri armati, blindati, camion e ruspe, 30
velivoli di cui 4 caccia-bombardieri, 8 elicotteri da attacco, 4 da
sostegno al combattimento, 10 da trasporto truppe e 4 droni.
I militari sono spesso volontari, oppure vengono scelti fra le truppe presenti in Italia, e si arruolano per passione o per necessità. Per i numerosi rischi a cui vanno incontro vengono pagati abbastanza bene dallo Stato Italiano.
E' l'ora di finirla con questa storia
della missione di pace e di RITIRARE IL NOSTRO CONTINGENTE
DALL'AFGHANISTAN!
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