Due
competizioni europee, otto semifinaliste e 3 sono italiane. Era dal
lontano 2003
che l'Italia non era così rappresentata in campo europeo.
Addirittura quell'anno furono quattro, tre in Champions
e
una nell'allora Coppa
Uefa.
Oggi come allora la Juventus
rappresenterà l'Italia nella coppa più importante, anche stavolta
contro il Real Madrid. Un avversario, il Real, forse più semplice da
affrontare rispetto a Bayern e Barcellona, ma che comunque rimane
favorito sulla carta, anche in virtù della straordinaria rosa che
ha. Entrambe le squadre approdano a questa semifinale dopo due
qualificazioni sofferte, anche se per motivi diversi. La squadra
piemontese, dopo aver vinto 1-0 a Torino contro il Monaco,
è andata nel principato con un solo pensiero: difendersi. Una Juve
che ha giocato principalmente di contropiede, ma che ha comunque
saputo resistere agli attacchi insistenti dei francesi, giocando la
propria gara con pazienza e aspettando il 94esimo minuto per
festeggiare.
Un Real
Madrid
che ha invece giocato il ritorno in casa propria. Le Merengues
arrivavano a questa sfida contro l'Atletico
di Simeone senza Bale, Benzema, Modric e Marcelo, ma comunque sono
riusciti ad imporsi grazie alla rete del messicano Hernandez a due
minuti dal termine.
Capitolo Europa Leauge. Dodici anni fa c'era la
Lazio, oggi Napoli e Fiorentina. Un Napoli
che probabilmente aveva già chiuso la pratica Wolfsburg nella gara
di andata, ma ha comunque giocato la gara di ritorno in modo deciso e
concentrato, senza rinunciare ai titolari. Un 2-2, quello del San
Paolo, che serve solo per le statistiche, ma probabilmente lascia
l'amaro in bocca agli uomini di Benitez
che,
avanti di due reti a zero, si sono fatti rimontare dai tedeschi,
provando, con coraggio e con orgoglio, a rendere meno amaro il
passivo finale.
La Fiorentina,
invece, passa il turno grazie alle reti di Mario
Gomez e
Vargas.
Un 2-0, quello del Franchi, che non rispecchia ciò che è stato
prodotto in campo, con una Fiorentina sempre in avanti alla ricerca
del gol e una Dinamo
Kiev
che invece provava solamente a ripartire in contropiede. Alla fine
del doppio confronto ha trionfato la squadra che ha espresso il
miglior calcio, e che ha ampiamente meritato la semifinale.
Il
sorteggio di venerdì ha forse riservato alla Viola la squadra più
ostica da affrontare, cioè il Siviglia.
Il Napoli se la vedrà invece contro un avversario molto più
abbordabile, il modesto Dnipro.
Se il Napoli rispetterà i pronostici, e se la Fiorentina riuscirà
nell'impresa, forse il calcio italiano vedrà la luce in fondo al
tunnel, con la prima finale tutta azzurra da dodici anni a questa
parte.
Di
Marco Grasso

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