Roma, Camera dei Deputati, 13 dicembre 2011. Se il governo Monti non decide di mettere all'asta le frequenze televisive sul digitale terrestre, c'è un chiaro inciucio fra i politici che ne hanno sostenuto l'esecutivo attuale e Silvio Berlusconi. Una sorta di patto scellerato, un accordo di palazzo per liberarsi di Berlusconi con la contropartita del regalo di frequenze a Mediaset. Lo spiega Antonio Di Pietro con la massima schiettezza, assumendosi ogni responsabilità.
Nessun commento:
Posta un commento